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“La mediazione umanistica e la relazione di aiuto”: ciclo di incontri

pubblicato 2 feb 2016, 13:25 da SnodiAPS Mediazione Umanistica dei Conflitti   [ aggiornato in data 23 apr 2016, 02:18 ]





Per questo 2016 sperimentiamo un calendario predefinito di incontri di sperimentazione e di approfondimento con 4 date tra febbraio e dicembre: 14 febbraio, 24 aprile, 29 maggio, 11 dicembre.

Saranno quattro giornate di lavoro dalle 9.30 alle 18.00 a Milano in via Lanzone 36 presso la sede del nostro sponsor ISMO.

Rientrano tra le opportunità offerte ai soci dell'associazione affinché possano permettere di mantenere una continuità nell'allenamento allo "spirito della mediazione" che facilmente tende a smarrirsi nella quotidianità frenetica del nostro vivere.

Si tratta al contempo di momenti di sensibilizzazione per permettere alle persone interessate di avvicinarsi assaggiando questo modello di mediazione.

Infine questi incontri vorremmo mantenere uno spazio di ricerca all'interno della comunità di Snodi per condividere buone pratiche nell'utilizzo degli strumenti e dell'approccio della mediazione umanistica, della quale alcuni strumenti possono essere utilizzati in diversi contesti professionali e non.

Contenuti:

Abbiamo programmato di mantenere aperto il tema della relazione di aiuto, come abbiamo fatto a dicembre scorso. La proposta è di mettere a fuoco alcuni strumenti specifici utilizzabili nella relazione di aiuto, ambito all'interno del quale assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti, educatori, avvocati e insegnanti si mettono alla prova ogni giorno nel rapporto con i propri utenti.

Sempre più consapevoli della complessità di tale compito, di essere a sostegno della vita in momenti dolorosi e faticosi, spesso gli operatori si ritrovano ingabbiati nella ricerca di una adeguata vicinanza-distanza emotiva nella relazione di aiuto, soprattutto in presenza di reati particolarmente efferati o comportamenti ad alto rischio di molestia-violenza.
A chi si sperimenta quotidianamente in questa sfida appare evidente come il proprio background non sia a volte sufficiente e come l'esigenza di arricchire il proprio sguardo con altre competenze e risorse non trovi risposte facilmente disponibili.
A questo riguardo la mediazione umanistica offre alcuni spunti efficaci grazie alla versatilità della sua proposta in tutti gli ambiti che hanno a che fare con le relazioni umane.

Obiettivi:

  • La ricerca di una giusta e funzionale vicinanza-distanza emotiva dove si gioca la possibilità di incontrare l'altro e di sostenerlo nei passaggi critici, partendo sia dall'esperienza di alcuni operatori presenti e sia dalle situazioni professionali dei partecipanti.

  • L'approfondimento esperienziale dell'operare in assenza di giudizio, spesso più faticoso in presenza di comportamenti assillanti e/o violenti (abusi, maltrattamenti, ecc.) allo scopo di conformare la pratica professionale ai fondamenti etici e deontologici degli assistenti sociali e comuni ad altre professioni d'aiuto.

  • Approfondire la conoscenza di sé attraverso i contrasti relazionali.

  • Consolidare l'acquisizione di strumenti utili anche a percepire e riconoscere la sofferenza espressa dall'utente anche attraverso l'eventuale comportamento illecito;

  • Acquisire strumenti e strategie per evitare il rischio di possibili aggressioni nei confronti dell’operatore sociale.

Come sempre questi incontri sono gratuiti per i soci iscritti con la quota annuale di 50,00 euro.
Tale iscrizione resta comunque la precondizione per poter usufruire di tutti gli altri servizi di Snodi.

Abbiamo richiesto l'accreditamento al Consiglio regionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia per il riconoscimento di crediti formativi ai fini della formazione continua.


Metodologia: 

Gli incontri sono caratterizzati dall'alternanza di momenti teorici e momenti esperienziali volti a approfondire i meccanismi che sono all’origine delle situazioni conflittuali, verificarne la possibilità di trasformarli al fine di migliorare le relazioni tra le persone in conflitto, mantenendo “equivicinanza” con le parti coinvolte e non giudizio.

Ogni esercizio è preceduto da una fase di preparazione e seguito da un momento di analisi, di confronto e di valutazione dei processi avvenuti.

Al termine seguirà anche una valutazione della giornata rispetto alle aspettative individuali.


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